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Quando si hanno gatti in casa spostarsi per le vacanze può presentare qualche problema.
Quindi bisogna valutare bene le possibili soluzioni che tengano conto della fattibilità, della sicurezza e della salute del gatto.
Ci sono gatti che si adattano a tutte le situazioni, altri a cui basta spostare la ciotola della pappa da una parete all’altra per vederli andare in ansia.
Questo è il primo aspetto da tenere presente quando cerchiamo una soluzione per le vacanze.
Quindi in caso di micio ansioso la soluzione migliore potrebbe essere lasciarlo a casa e farlo accudire da una persona fidata che possa andare almeno una volta al giorno più o meno alla stessa ora per dare da mangiare e pulire la lettiera.
Si può fornire cibo umido che, molto probabilmente, verrà consumato per primo, una bella ciotola di cibo secco per il proseguo della giornata e abbondante acqua; per sicurezza si possono mettere a disposizione 2 lettiere.
Sarà utile proporre dei giochi nuovi o conosciuti a rotazione senza lasciarli tutti a disposizione.
Per quanto riguarda la scelta della persona da far entrare in casa, oltre alle consuete ovvie valutazione, consideriamo anche l’empatia che la persona scelta ha nei riguardi del vostro gatto.
Parlare a bassa voce, evitare rumori forti, dare una coccola, un grattino, essere capace di valutare lo stato di salute del micio ed eventualmente decidere per una visita veterinaria e soprattutto stare attenta a non lasciare le porte d’ingresso, le porte finestre e le finestre basculanti aperte.
Nel caso di mici avventurosi si può anche pensare di portarli in vacanza con noi.
Se pensiamo di fare le vacanze affittando una casa, in un B&B, anche in albergo; ovviamente chiedendo se la presenza del micio è ben accetta, se ci sono le protezioni (tipo le zanzariere) come quelle di casa ed avvisando l’eventuale personale delle pulizie di badare a non far scappare il micio.
In albergo si può anche provare a chiedere che la propria stanza venga riassettata per prima mentre noi con il micio nel trasportino aspettiamo nella hall, terminata l’operazione si lascia il micio in camera, tranquillo lui e tranquillo tu.
Se quanto detto sopra non è attuabile si può pensare a .. casa della nonna, casa della mamma, zia, sorella … sempre ché abbiano voglia di risolverci il problema.
In alternativa ci sono le pensioni per gatti
Informatevi sulla affidabilità delle pensioni se riuscite parlando con chi ha già affidato il proprio gatto presso quella struttura. Andate a vedere la struttura, meglio se a sorpresa, chiedete informazioni sugli spazi che vengono dedicati al singolo gatto, sul cibo che viene fornito, se hanno un veterinario di riferimento e chi è. Diffidate di chi non vi richiede libretto sanitario per verificare che ci siano le vaccinazioni, diffidate di chi non vi richiede un test fiv/felv recentissimo prima di farlo entrare in struttura.
Potrebbe essere utile anche portare il micio presso la struttura che avete scelto in modo che prenda confidenza con il personale e il luogo. E’ una pratica che ha bisogno dei suoi tempi; si può partire con una giornata, poi dopo 3/4 settimana magari lasciarlo 2 gg. Sarà anche un test per capire meglio la qualità della struttura, ricordando che a tutti i gatti non piacciono le novità.