- +39 333 839 9587
- contatti-sito@ilrifugiodelmicio.it
- 333 839 9587
Nella scorsa newsletter abbiamo fatto una carrellata sui pericoli nascosti nelle nostre case. Lo scopo era quello di aiutarti a evitare e prevenire situazioni rischiose in modo da goderti in serenità il piacere della compagnia di un micio.
Ma non abbiamo ancora finito.
Ci sono ancora altri possibili rischi: veleni e trappole
Le nostre case sono piene di potenziali veleni.
Detersivi, detergenti, smacchiatori, candeggina, ammoniaca, naftalina, insetticida, concimi, vernici, solventi, disinfettanti, antisettici, ma anche i più tranquilli sapone e shampoo contengono tutti pericolosi componenti chimici e tutti potrebbero presentare odori o sapori che possono attrarre i gatti curiosi.
I gatti sono anche molto sensibili agli insetticidi a base di piretro o piretroidi; la dose mortale va da 0,5 a 5 g per chilogrammo di peso corporeo. Queste sostanze sono spesso presenti nei preparati antipulci e antizecche dedicati ai cani che sono meno sensibili.
Quindi non usare mai gocce, spray e collari antipulci per cani a base di piretro perché non sempre i veterinari riescono a salvare il gatto avvelenato da principi attivi di questa tipologia.
Tra i potenziali veleni aggiungiamo anche la nicotina, estremamente tossica. I mozziconi lasciati a portata di zampa possono essere usati come gioco, ma anche masticati con assimilazione di dosi che possono essere letali.
Poi ci sono i farmaci; per esempio solo 25 mg di acido acetilsalicilico, la comune aspirina, per chilogrammo di peso per un gatto sono già letali. Le pastiglie di antidolorifici normalmente usate contengono fra 300 e 500 mg di acido acetilsalicilico; una compressa basta per uccidere ben 3 gattoni di 4 kg.
Ma non è l’unico farmaco nocivo, quindi evitiamo di dare farmaci ad uso umano senza approvazione del veterinario.
Niente “fai da te” neppure con preparati erboristici come olio di Melaleuca e oli essenziali; la loro tossicità non è sufficientemente testata, ma la prudenza è d’obbligo.
Per prevenire il contatto con tutte queste sostanze la prima cosa che devi fare è conservarle in mobiletti ben chiusi “a prova di gatto” e quando le usi tieni a distanza i micetti curiosi.
Se hai visto cosa ha mangiato, contatta subito il veterinario portando la confezione del prodotto in modo che possa valutare l’origine dell’avvelenamento.
Se invece non ti sei accorto che il gatto ha ingerito veleni ma all’improvviso è mogio, non mangia, presenta eccessiva salivazione, vomita o barcolla … l’unica cosa che devi fare è andare immediatamente dal Veterinario, se in quel momento non è disponibile recati presso una clinica veterinaria aperta h24.
Negli avvelenamenti la tempistica è davvero importante; le sostanze tossiche aggrediscono fegato, reni, sangue e cervello, più tempo passa dall’assunzione all’intervento del veterinario più gravi possono essere i danni a questi organi.
In casa possono esserci delle piante molto belle ma che possono essere pericolose. Dobbiamo stare molto attenti che il gatto non morda o smangiucchi queste piante che possono essere tossiche o caustiche (elenco parziale, riprenderemo il discorso):
La convivenza gatto-piante può essere complicata; ci sono gatti a cui piace molto ribaltare vasi e terriccio; altri invece sono più attratti dalla consistenza delle foglie. Se il tuo gatto fa parte del secondo gruppo meglio scegliere altre piante.
Il metodo per allontanare il tuo gatto dalle piante è tenere viva la sua attenzione proponendogli giochini interessanti.
Tutto ciò che “penzola” è un gioco da mordere!
Un’altra cosa a cui stare molto attenti sono i laccetti dei sacchetti per la spazzature, sono sottili e trasparenti, possono staccarsi e sono poco visibili.
I gatti rischiano di attorcigliarsi i fili tra le zampe, ma anche intorno alla bocca e al collo o peggio
ingoiare interi tratti di corde o fili. Se il filo arriva all’intestino, a causa dei naturali movimenti, può avvolgersi su parte della parete intestinale bloccando la circolazione sanguigna e causando necrosi. Se troviamo il gatto con il filo in bocca possiamo provare a toglierlo, ma se fa resistenza non forziamo potremmo causare gravi danni evitabili con il corretto intervento del veterinario.
I giocattoli come palle, topini in peluche, noci, fogli di alluminio appallottolate o altri giochi analoghi di norma hanno le dimensioni di una noce e un gatto non riesce ad ingoiarli. Ma nella scelta dei giochi prestiamo attenzione alla presenza di piccoli componenti che si possano staccare, essere ingeriti e soffocare il gatto.
Tutti gli oggetti piccoli come graffette, resti di gomme per cancellare, aghi, ecc. possono essere ingoiati quindi vanno conservati in posti non accessibili ai nostri mici.
Nei gatti, al meglio della loro forma, l’aspirazione alle “grandi altezze” è un fattore genetico… “se stai in alto sei al sicuro e controlli il mondo”.
Altra caratteristica genetica è “far cadere le cose”, quindi controlla quello che trova sulle mensole e sui ripiani alti (togli tutto ciò che è fragile e magari lascia li un giochino).
Se invece abbiamo un gatto anziano dobbiamo fare altre valutazioni; l’agilità, la vista, l’udito non sono più così affidabili quindi se ha il suo posto preferito in un luogo elevato proviamo a creare un percorso più agevole con piccoli gradini, lo faremo felice ed eviteremo danni.
E anche oggi abbiamo arricchito questo “quadretto tragico” con un bell’elenco di cose negative, ma che non ci faranno mai rinunciare al piacere di accogliere un micio nella nostra casa.
Non c’è problema che non possa essere superato pur di tenerci vicino i nostri micetti.
Diciamo anche che le maggiori preoccupazioni ci sono quando il gattino è piccolino, estremamente curioso e totalmente incosciente; man mano che cresce la sua intelligenza lo terrà lontano dai guai e noi potremo stare più tranquilli.
Se poi rendiamo stimolante l’ambiente con gli adeguati giochi, al micio non verranno in mente “cose strane”. Ma se nonostante tutte le precauzione ci scappa l’incidente.. niente panico c’è il nostro veterinario di fiducia che ci aiuterà a risolvere.
r.f.
Prossimamente “i pericoli in giardino”
Articoli già pubblicati:
Adottare un gattino (prima parte)
Adottare un gattino (seconda parte)
Adottare un gattino – cosa gli do da mangiare? (terza parte)